Presentazione - Base Tuono

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Presentazione

Base Tuono

La Base NATO di Passo Coe
Da presidio di guerra a testimone della Guerra Fredda

A 1543 m di quota, nel Comune di Folgaria (Trentino), la Base NATO Passo Coe - Monte Toraro
fu  una delle dodici basi missilistiche dell'Aeronautica Militare dispiegate nel Nord Italia negli anni Sessanta nell'ambito del sistema di difesa aerea NATO del Sud-Europa. La sua funzione, come quella delle altre basi, era quella di contrastare eventuali attacchi aerei da parte dei paesi del Patto di Varsavia. Il sistema d'arma era basato sul missile Nike - Hercules, un vettore superficie - aria armato con testate convenzionali e con testate nucleari. La Base NATO di Passo Coe - Monte Toraro è stata dunque uno dei presidi difensivi propri di quel periodo storico che ha preso il nome di Guerra Fredda, il conflitto ideologico, economico e politico tra l'Est e l'Ovest del mondo avviatosi subito dopo la seconda guerra mondiale e fortunatamente mai sfociato in guerra combattuta. Una tensione internazionale che ha segnato il secondo dopoguerra fino al crollo del muro di Berlino, nel 1989.

La conversione ad usi civili
La Base di Passo Coe, edificata su una superficie di oltre 16 ettari occupando i pascoli dell'ex malga Zonta, è stata attiva dal 1966 al 1977.
Riconsegnata alla disponibilità pubblica negli anni Ottanta, dopo ventitré anni di abbandono sta ora per essere demolita al fine di realizzare un grande bacino artificiale capace di 100 mila mc d'acqua, finalizzato all'innevamento programmato del carosello sciistico di Folgaria. I lavori di abbattimento degli edifici inizieranno a primavera 2011. Si prevede che l'intervento sarà ultimato nel 2012.

Testimone della storia

Nell'ambito del progetto Parco della Memoria
, il Comune di Folgaria ha ritenuto importante preservare a testimonianza futura e a fini didattici, storici e culturali una delle tre sezioni di lancio attive nella Base, la sezione Alpha, situata a sud, alle pendici del monte Maggio. Le altre due sezioni, Bravo e Charlie, saranno invece necessariamente demolite.

Base Tuono

Denominata Base Tuono
, riprendendo il nominativo usato nelle comunicazioni militari dell'epoca, nell'estate 2010 la sezione Alpha è stata interessata da un primo allestimento: grazie alla collaborazione e co-partecipazione dell'Aeronautica Militare, nella sezione costituita da hangar, piazzale, bunker, terrapieni e centrale termica, sono stati ricollocati tre missili Nike - Hercules in posizione di lancio sulle loro rampe.
Dentro il perimetro sono stati inoltre collocati un carro comando BC Van, un carrro di controllo LCT, un'antenna radar MTR, un radar LoPar e un quarto missile Nike - Hercules didattico, posizionato nell'hangar, funzionale alle visite guidate.

Dall'Assessore alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento

Oggi Folgaria è un luogo di vacanza, tranquillità e svago, immerso in un ambiente straordinario, fatto di boschi e pascoli verdi. Tuttavia, la sua storia racconta un passato di sanguinose guerre che hanno lasciato una traccia indelebile sul territorio, dai forti e dalle trincee della Grande Guerra, alla Base Tuono, sito missilistico della NATO.
Quest’ultima fu una delle dodici basi predisposte nel Nord Italia durante gli anni Sessanta e testimonia una guerra più sottile, la cosiddetta “guerra fredda”, un conflitto mai scoppiato ma che ha tenuto il mondo intero in apprensione per anni  e che avrebbe avuto esiti davvero tragici per tutto il pianeta, se fosse esploso.
L'ex base missilistica di Passo Coe, diventata, una volta dismessa, uno straordinario museo della Guerra Fredda, è il primo tassello di un grande Parco della Memoria, attraverso il quale Folgaria, nel mostrare le “cicatrici” ancora vive sul suo territorio, vuole ricordare ai suoi visitatori quanto è stato lungo il cammino che ha portato i nostri popoli alla pace.
È dunque una proposta di rilievo, su cui concentrare la nostra attenzione di pubblici amministratori, quella del Comune di Folgaria, perché racconta una pagina vicina del nostro passato conservando, al contempo, intatte preziose testimonianze storiche inserite all'interno di un percorso coordinato.

Franco Panizza
Assessore alla Cultura, Raporti europei e Cooperazione
della Provincia autonoma di Trento       

 
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