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Il sistema missilistico superficie-
L’impiego
Dal punto di vista dell’impiego il sistema Nike era organizzato in due aree operative distinte per funzioni: l’Area Controllo (IFC) e l’Area Lancio (LCT).
Nell’Area Controllo si trovavano i carri per il controllo della batteria (BC Van) e dei radar (RC Van), il computer del sistema, il radar di inseguimento del bersaglio (TTR), il radar del rilevamento della distanza (TRR) e il radar di inseguimento del missile (MTR).

Nell’ Area Lancio, situata dall’IFC a una distanza variabile di min. di 900 e max. di 6.000 metri, si trovavano invece il carro per il controllo del lancio dei missili (LCT) e tre Sezioni di lancio (Alpha, Bravo e Charlie), ciascuna munita di tre lanciatori missili. L'IFC e l’Area Lancio erano collegate fra loro da cavi di interconnessione interarea che garantivano le comunicazioni a voce e la trasmissione dati. Il collegamento era integrato da un sistema di trasmissione radio di emergenza, per le sole comunicazioni a voce.
La procedura di lancio
Una volta che il bersaglio aereo (target) era stato individuato dal radar di acquisizione (ACQ), i parametri di volo venivano trasferiti al radar TTR il quale in presenza di contromisure elettroniche (ECM) era coadiuvato dal radar TRR.
Agganciato stabilmente il bersaglio, il radar TTR inviava i dati di rilevamento del target al computer del sistema che iniziava così a calcolare le coordinate del punto di scoppio (Predicted Kill Point – PKP) del missile. Una volta lanciato, tramite le sue antenne rice-
Approfondimenti: Sistema Nike -